• 3 Aprile 2025

Test di Medicina 2025: Nuova riforma

La riforma del test di Medicina 2025 è stata ufficialmente approvata dal Governo e dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) lo scorso martedì 11 marzo. Tuttavia, molte delle novità annunciate dovranno essere definite nei dettagli attraverso i decreti attuativi, che stabiliranno in che modo verranno applicate le nuove regole.

L’obiettivo dichiarato della riforma è rendere più equo e meritocratico l’accesso alla facoltà di Medicina, eliminando il tradizionale test d’ingresso a risposta multipla che per anni ha rappresentato un ostacolo per molti aspiranti medici. Tuttavia, il numero chiuso non scompare, ma cambia radicalmente il metodo di selezione.

Come funzionerà l’accesso a Medicina?

La principale novità della riforma è l’introduzione di un semestre filtro aperto a tutti. In pratica, chiunque voglia iscriversi a Medicina potrà farlo senza sostenere un test preliminare, accedendo a un primo semestre di studi. Durante questo periodo, gli studenti dovranno seguire corsi specifici e superare esami che determineranno il loro punteggio.

Alla fine del semestre, verrà stilata una graduatoria basata sui risultati ottenuti: solo gli studenti con i punteggi più alti potranno proseguire il percorso di studi in Medicina. Chi non riuscirà a rientrare nei posti disponibili potrà decidere se ripetere il semestre una sola volta o scegliere un altro corso di laurea.

Quali sono i punti critici della riforma?

L’idea di un semestre filtro ha generato dibattito e critiche da parte di diversi attori del mondo accademico. La Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) ha espresso preoccupazioni sull’impatto organizzativo di questa riforma, temendo un aumento eccessivo del numero di studenti nei primi mesi di corso e una maggiore difficoltà nella gestione delle risorse didattiche.

Anche l’Associazione Nazionale Docenti Universitari (ANDU) ha sollevato dubbi, affermando che questa riforma potrebbe non risolvere il problema della selezione e, anzi, rendere ancora più complicato l’accesso a Medicina, allungando i tempi per chi vuole intraprendere questo percorso.

Un altro punto critico riguarda le modalità di formazione della graduatoria. Quali esami verranno considerati? Come saranno valutati i punteggi? Ci saranno differenze tra atenei? Al momento, questi aspetti restano ancora da chiarire nei decreti attuativi.

Test di Medicina: cosa succede per le università private?

Mentre per le università pubbliche si attende ancora di conoscere le tempistiche ufficiali, alcuni atenei privati hanno già pubblicato le date dei test di ingresso per l’anno accademico 2025-2026. Questo dimostra che, almeno per il settore privato, il test di ammissione tradizionale rimarrà in vigore, mantenendo una selezione basata su prove specifiche.

Quando entrerà in vigore la riforma?

Secondo quanto dichiarato dalla ministra Anna Maria Bernini, la nuova modalità di accesso dovrebbe partire già da quest’anno. Tuttavia, vista la complessità della riforma e la necessità di attuare decreti specifici per ogni aspetto, non si esclude la possibilità di ritardi o di un’applicazione graduale nei prossimi anni.

Test di Medicina: conclusioni

Il test di Medicina 2025 sarà profondamente diverso da quello a cui siamo stati abituati fino a oggi. Se da un lato l’eliminazione della prova d’ingresso a risposta multipla rappresenta un passo avanti verso un accesso più inclusivo, dall’altro il semestre filtro pone nuove sfide, sia per gli studenti che per le università.Le prossime settimane saranno cruciali per chiarire gli ultimi dettagli della riforma e capire quali saranno le reali conseguenze di questo cambiamento. Nel frattempo, gli aspiranti medici dovranno restare aggiornati sulle novità e prepararsi ad affrontare questa nuova modalità di selezione.